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    <title>DSpace Collection:</title>
    <link>http://hdl.handle.net/1889/670</link>
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    <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 06:15:26 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-06-19T06:15:26Z</dc:date>
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      <title>Il ruolo delle Università e degli enti pubblici di ricerca nel trasferimento tecnologico: le best practices contrattuali nelle licenze d'invenzione accademica</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/2151</link>
      <description>Title: Il ruolo delle Università e degli enti pubblici di ricerca nel trasferimento tecnologico: le best practices contrattuali nelle licenze d'invenzione accademica
Authors: Del Re, Claudia
Abstract: Da luoghi di generazione e trasmissione della conoscenza, le Università e gli enti pubblici di ricerca stanno affermando il proprio ruolo nella produzione di tecnologia e nel trasferimento tecnologico. L’obiettivo di questo lavoro è di analizzare le risposte delle Università a tali nuove sollecitazioni con riferimento al nostro paese ma in chiave comparatistica anche con gli Stati Uniti d’America. In particolare, il lavoro intende definire quali sono i principali ostacoli al trasferimento tecnologico universitario percepiti dal punto di vista degli Uffici del trasferimento tecnologico e quali le migliori pratiche ed accorgimenti contrattuali da adottare nelle licenze d’invenzione accademica al fine di rendere più veloce ed immediato il trasferimento.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Il rito della proprietà industriale: dalle sezioni specializzate ai Tribunali delle imprese</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/2150</link>
      <description>Title: Il rito della proprietà industriale: dalle sezioni specializzate ai Tribunali delle imprese
Authors: Ciccone, Giovanni
Abstract: L'elaborato si propone una panoramica degli ultimi dieci anni del rito processuale applicabile alla proprietà industriale evidenziando gli aspetti innovativi rispetto agli strumenti di diritto processuale civile generale ed approfondendo le più significative prassi giurisprudenziali delle sezioni specializzate, poi nell'ultimo periodo trasformate nei Tribunali delle imprese</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2012-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>Il carattere tecnico dell'invenzione</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/2148</link>
      <description>Title: Il carattere tecnico dell'invenzione
Authors: Fruscalzo, Riccardo
Abstract: Esame del requisito del carattere tecnico dell'invenzione nell'ambito delle invenzioni appartenenti al settore dell'Information Communication Technology, alla luce della recente decisione dell'Enlarged Board of Appeal EPO G 3/08. Nuove questioni in tema di proteggibilità delle invenzioni dell'Information Technology, con particolare riguardo all'accertamento dell'altezza inventiva.; The requirement of the technical character of the invention in the field of the Information Communication Technology in the light of the decision rendered by the Enlarged Board of Appeal EPO G 3/08. New issues on patentability of the invention in the Information Technology field, in particular, with regard to the requirement of the inventive step.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2012-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>I certificati complementari di protezione: un’analisi comparativa tra la tutela del principio attivo e la tutela della combinazione</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/2147</link>
      <description>Title: I certificati complementari di protezione: un’analisi comparativa tra la tutela del principio attivo e la tutela della combinazione
Authors: Boscariol De Roberto, Fabio
Abstract: Lo sviluppo di nuove entità molecolari è un processo ad alto rischio e richiede tempi notevolmente lunghi e ingenti&#xD;
finanziamenti. I costi per l’introduzione di un farmaco innovatore sono stimati in circa 0,8-1,2 miliardi di dollari e&#xD;
i tempi di sviluppo, incluse le sperimentazioni cliniche e l’approvazione normativa, sono spesso superiori ai dieci&#xD;
anni. Tale circostanza porta ad una durata effettiva del brevetto significativamente ridotta. Al fine di consentire&#xD;
alle società farmaceutiche search-based di recuperare i loro investimenti per lo sviluppo di nuovi medicinali, negli Stati&#xD;
Uniti e nell’Unione Europea sono state introdotte norme ad hoc per la proroga della durata del brevetto. Tuttavia,&#xD;
l’innovazione nel settore farmaceutico spesso non comporta lo sviluppo di nuove molecole, ma comprende nuove indicazioni terapeutiche relative a farmaci noti e&#xD;
nuove formulazioni con profili farmacologici perfezionati. Inoltre, poiché il numero di nuove molecole è attualmente in declino, la riformulazione di farmaci già&#xD;
noti e testati in una combinazione a dosaggio fisso potrebbe offrire un’importante strategia a vantaggio delle&#xD;
società farmaceutiche per lo sviluppo di nuovi medicinali e per massimizzare i profitti. È quindi importante valutare&#xD;
come i regimi di ripristino della durata dei brevetti vengano applicati a medicinali basati su composti medicinali già caratterizzati, come nel caso di molti&#xD;
farmaci in combinazione a dose fissa (Fixed dose combination drugs, FDC).</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/1889/2147</guid>
      <dc:date>2012-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>L'uso del marchio altrui</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/2146</link>
      <description>Title: L'uso del marchio altrui
Authors: Bongiovanni, Filippo
Abstract: L’obiettivo di questo lavoro è cercare di individuare, alla luce degli ultimi orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, quando, e con quali limiti, possa essere considerato lecito l'uso di un marchio altrui e, nel contempo, quanto ampio possa essere l'ambito di protezione per i titolari di un marchio, nel tentativo di contemperare gli interessi, anche dei consumatori, &#xD;
di una libera concorrenza nel mercato e quelli economici delle imprese.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2012-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>La responsabilità degli Internet Service Provider</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/1787</link>
      <description>Title: La responsabilità degli Internet Service Provider
Authors: Liguori, Jacopo
Abstract: Questo studio si prefigge l’obiettivo di delineare in primo luogo la figura dell’internet service provider ed in particolare i profili di responsabilità in relazione alla sua attività di prestatore di servizi della società dell’informazione. Saranno descritti gli aspetti tecnici dell’ISP e dei vari servizi che possono essere dallo stesso prestati (dalla semplice fornitura di accesso alla rete, sino alla memorizzazione o redazione dei contenuti). &#xD;
Sarà poi affrontata la disciplina normativa degli ISP, dapprima mutuata analogicamente dagli istituti della responsabilità del codice civile e poi specificatamente delineata dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 in attuazione della Direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico. Parte dello studio sarà quindi dedicata all’analisi della dottrina che ha commentato l’intervento legislativo e, soprattutto, all’esame delle numerose pronunce giurisprudenziali che si sono interessate, in maniera piuttosto contrastante, della responsabilità della figura del prestatore di servizi della società dell’informazione. Inoltre, in un contesto globale, quale quello di internet, che dovrebbe quanto più possibile prevedere soluzioni omogenee, saranno previste alcune sezioni dedicate ad un’analisi comparata, al fine di mettere in luce differenze e similitudini tra i vari sistemi normativi.&#xD;
Un particolare riguardo sarà riservato quindi agli attuali meccanismi implementati dai prestatori di servizio al fine di limitare, quanto possibile, la propria responsabilità. Infine, anche alla luce degli ultimi sviluppi giurisprudenziali e delle recenti proposte di modifiche legislative, si cercherà di tracciare una linea di percorso per le possibili soluzioni de iure condendo.</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/1889/1787</guid>
      <dc:date>2011-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>Tutela e valorizzazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel Codice della Proprietà Industriale</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/1786</link>
      <description>Title: Tutela e valorizzazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel Codice della Proprietà Industriale
Authors: Contini, Alberto
Abstract: L'opera si propone di fornire una definizione di denominazioni di origine/indicazione geografica esaminando i requisiti costitutivi di questa specifica tipologia di segni approfondendo altresì l'ambito di tutela dei medesimi e le nuove possibilità di sfruttamento da parte dei vari soggetti interessati anche alla luce delle recenti modifice legislative .</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2011-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>La predivulgazione dell'invenzione</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/1568</link>
      <description>Title: La predivulgazione dell'invenzione
Authors: Ficicchia, Federica
Abstract: Questo lavoro analizza il valore invalidante della predivulgazione, ovvero della comunicazione dell’invenzione effettuata dall’inventore a terzi prima del deposito della domanda di brevetto. Dalla lettura delle norme emerge una grande differenza tra il sistema designato dalla Convenzione sul Brevetto Europeo (e da questa trasfuso nelle varie legislazioni nazionali) e il sistema statunitense e giapponese.  &#xD;
Mentre in Europa qualunque predivulgazione il cui contenuto è sufficiente per l’attuazione dell’invenzione da parte del tecnico medio del settore rende nulla la domanda di brevetto per mancanza di novità, negli Stati Uniti le predivulgazioni avvenute un anno prima il deposito della domanda di brevetto non sono considerate distruttive della novità per l’esplicita previsione del periodo di grazia - una sorta di  “safety net"- che consente all’inventore di divulgare, in qualsiasi forma, l’invenzione prima della presentazione della domanda di brevetto. &#xD;
In Europa il sistema della novità, cosiddetta assoluta, è mitigato da due previsioni: l’esclusione dell’effetto invalidante per le predivulgazioni avvenute nei sei mesi precedenti al deposito della domanda di brevetto in esibizioni internazionali ufficiali o ufficialmente riconosciute, e la divulgazione abusiva ad opera di un terzo ai danni del richiedente o del suo dante causa, in presenza di un accordo di riservatezza tra l’inventore e il terzo.&#xD;
Attraverso l’analisi della giurisprudenza sia italiana sia del Board of Appeal dell’Ufficio Europeo Brevetti si è notato che l’applicazione di queste due previsioni è alquanto rara, per cui la giurisprudenza, al fine di evitare gli effetti pregiudizievoli di una comunicazione dell’inventore, tende a considerare presente un accordo di segretezza tra l’inventore e i terzi, anche laddove non sia stato esplicitamente previsto. Si è ritenuto, infatti, che anche in assenza di un accordo esplicito tra l’inventore e il terzo, possa presumersi la sussistenza di un vincolo di segretezza, tenendo conto delle circostanze di luogo, di tempo e, in particolare, dei rapporti intercorrenti tra le parti.</description>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2010-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>Il carattere distintivo del marchio</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/1567</link>
      <description>Title: Il carattere distintivo del marchio
Authors: Piattelli, Maria Luce
Abstract: La tesi affronta il tema della capacità distintiva attraverso una analisi di tipo dinamico, valorizzando la questione della funzione tipica del marchio e la necessità di fornire dimostrazione concreta del carattere distintivo attraverso opportuni strumenti di prova.</description>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>La forma del prodotto e la sua tutela</title>
      <link>http://hdl.handle.net/1889/1563</link>
      <description>Title: La forma del prodotto e la sua tutela
Authors: Brambilla, Debora
Abstract: La tesi prende in esame la tutela giuridica della forma del prodotto dal momento in cui i prodotti di design assumono una posizione di rilievo nell'economia.</description>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2010-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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